In consiglio si comincia a respirare un’aria poco democratica

Consiglio 21 11 2019Ieri in consiglio comunale  il sindaco Costantini - su cui resta e resterà l’ombra della mancata verifica del TAR sulla legittimità delle elezioni di maggio scorso - ha cominciato a mostrare il suo vero volto, assecondato, tranne qualche rara eccezione, dalla sua maggioranza.

Poco democratico, poco aperto al confronto, poco interessato a sintonizzarsi con le esperienze amministrative più virtuose, poco incline alla difesa degli interessi generali, poco attento alla sostenibilità ambientale.

Tutto ciò si è manifestato chiaramente man mano che l’ordine del giorno della seduta consiliare veniva affrontato:

  1. È stata bocciata la nostra mozione che proponeva l’adesione del Comune di Giulianova alla campagna internazionale sulla “Dichiarazione dello stato di emergenza climatica”. A questa campagna finora hanno aderito numerosissimi Paesi e città tra cui Francia, Spagna, il parlamento del Regno Unito, Irlanda, S.Francisco, Milano, Napoli, la Toscana, la Liguria e tanti altri.
  2. È stato impedito, con argomenti pretestuosi, il pronunciamento del consiglio comunale in merito all’abbattimento del grezzo di palazzo Gavioli che sfregia il Kursaal da ben nove anni.
  3. Sono state respinte, nel punto riguardante l’attuazione di un piano di lottizzazione ad ovest della SS. 16, la proposta di tutelare il verde previsto dagli standard urbanistici  e quella di dare vita ad un modello di assetto viario più favorevole a pedoni e ciclisti.
  4. È stata rifiutata la proposta di avere una mappa di tutte le Enfiteusi esistenti sul territorio per stralciare dalla possibilità di affrancazione quelle di pubblica utilità prima di approvare il Regolamento specifico.
  5. È stato negata la richiesta di rinvio della discussione sul D.U.P (Documento Unico di Programmazione) avanzata in ragione del fatto che  il corposo (239 pagine) e importante documento, il quale getta le basi per il Bilancio di previsione 2020, è stato fatto avere ai consiglieri solo all’ultimo momento. Per protesta abbiamo quindi  abbandonato l’aula perché costretti ad essere impreparati. Da notare che il rinvio era stato considerato assolutamente ragionevole da tutti nella conferenza dei capigruppo.  

Nel consiglio comunale che ha sancito, di fatto, l’ingresso in maggioranza della Lega, è emerso che, purtroppo, la città è caduta dalla padella alla brace passando dall’amministrazione precedente a quella attuale: altro che cambiamento, altro che nuova cultura politica, qui continua in forma aggravata e arrogante l’occupazione del potere e una visione vecchia e arretrata della gestione della cosa pubblica.

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