Il Cittadino Governante
Respinta dalla maggioranza e dal M5s la proposta del Cittadino Governante di realizzare un nuovo polo scolastico nell’ex tribunale PDF Stampa E-mail
Domenica 26 Marzo 2017 21:09
Ex-Tribunale-GiulianovaÈ giunta finalmente in Consiglio comunale la proposta presentata dal Cittadino Governante riguardante la riconversione dell’ex-tribunale di Giulianova in nuovo polo scolastico, già prevista nel programma per la città della nostra Associazione alle elezioni del 2014.
Tale indicazione era stata raccolta anche da altri esponenti consiliari di opposizione e, soprattutto, recentemente molto apprezzata e sostenuta da tantissimi genitori i cui figli frequentano le scuole “De Amicis”, “Pagliaccetti” e di Bivio Bellocchio.
L’ordine del giorno è stato illustrato dal capogruppo del Cittadino Governante Franco Arborettiè stata evidenziata la peculiarità baricentrica della struttura, l’amena collocazione in un ampio spazio verde grazie al contiguo parco, la presenza di un ampio parcheggio e di un impianto viario ottimale.
La maggioranza, seppur con qualche timida apertura di facciata, in particolare, del neo costituito gruppo consiliare di Articolo 1 MDP, ha respinto la proposta, chiudendo le porte ad un progetto realistico ed innovativo.
La motivazione della bocciatura è stata ricondotta all’intenzione di far sorgere in quello stabile una cittadella dei servizi (sede dell’Inps, in comodato gratuito, Informagiovani e dell’altro non meglio precisato) perché prevista nel programma elettorale del sindaco. Obiettiamo anzitutto che nel programma della maggioranza è scritto che nell’ex-Palazzo di Giustizia è prevista una “cittadella delle associazioni e della gioventù, e non “le cittadelle dei servizi e della cultura” che sarebbero dovute sorgere nel centro storico. Riteniamo, poi, che la sede per l’INPS possa essere trovata facilmente altrove. Ma soprattutto non capiamo come mai per l’ubicazione della Caserma dei Carabinieri, da Piazza Dalla Chiesa all’Annunziata, sia stato ragionevole cambiare idea, grazie alla nostra azione propositiva e costruttiva, mentre per una emergenza ed un bisogno altrettanto sentito ed ancor più delicato come quello scolastico, ciò non possa avvenire.
Abbiamo un esempio di conversione di una simile struttura a San Benedetto del Tronto: in meno di un anno una nuova scuola è nata proprio dalla ristrutturazione dell’edificio che ospitava la sezione distaccata del Tribunale, operazione che ovviamente ha comportato la messa in sicurezza sismica, l’adeguamento degli impianti, la riorganizzazione degli spazi interni per uso scolastico e tutte le opere necessarie a mettere a norma l’edificio.
La scelta da noi suggerita potrebbe rappresentare un primo passo verso un piano complessivo dell’edilizia scolastica che va nella direzione della sicurezza, della bellezza e della funzionalità, un primo passo non utopico, ma realistico e realizzabile in breve tempo. Sarebbero utilizzati sicuramente meglio i quasi 2 milioni che occorreranno per ristrutturare la Pagliaccetti (che comunque è collegata strutturalmente all’IPIAS su cui non si interverrà!). Ci sarebbe il plauso dell’utenza scolastica (alunni e genitori) ed immaginiamo anche del personale scolastico nel suo complesso (dirigenze, insegnanti, componente tecnico-amministrativa).
Ma non si è voluto. La nostra proposta ha ricevuto l’appoggio solo della consigliera Ciafardoni ed è stata respinta dalla maggioranza compatta e dal M5S, mentre erano assenti i consiglieri Retko e Di Giulio; assente al momento della votazione Antelli che tuttavia si era dichiarato favorevole.

 

 
Bocciato il polo scolastico nell'ex Tribunale PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Marzo 2017 13:26

Respinto ieri sera in consiglio comunale l'ordine del giorno presentato dal capogruppo del Cittadino Governante Franco Arboretti, per la realizzazione di un polo scolastico nella sede dell'ex Tribumale. con il voto contrario della maggioranza di Mastromauro e della consigliera Trifoni del Movimento 5 stelle.

 
Lettera aperta al presidente della provincia di Teramo, ai sindaci, ai consigli comunali e a tutte le forze politiche affinchè optino per due ospedali di 1° livello, uno a Teramo, l’altro a Giulianova PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Marzo 2017 13:04

Ospedale-Civile-GiulianovaLa linea di due ospedali di primo livello (uno a Teramo, l’altro a Giulianova) è quella giusta perché ha la forza delle argomentazioni, come ha riconosciuto il Vice-Presidente Giovanni Lolli nel corso del recente Consiglio Comunale di Giulianova. Tutta la classe politica della provincia di Teramo dovrebbe convincersi del fatto che sarebbe il modo migliore per allestire una rete ospedaliera provinciale pubblica di grande qualità, facilmente raggiungibile da ogni angolo del territorio, in grado di dare risposte tempestive a tutta la popolazione e sostenibile economicamente. Con lungimiranza Presidente della Provincia, Sindaci, Consigli Comunali e forze politiche dovrebbero dare indicazione al Manager della ASL e alla Regione di procedere in tale direzione.

La provincia di Teramo avendo oltre 310.000 abitanti, in base alle norme nazionali ha diritto a 933 posti letto ospedalieri per acuti e  a 217 posti letto per lungodegenza e riabilitazione.

Circola l’ipotesi della direzione della ASL di ridurre i 4 ospedali esistenti a 2: uno nuovo molto grande a Teramo (il cosiddetto ‘ospedale unico’  accreditato, da quanto si è letto, di 550-600 posti letto), l’altro a S.Omero, confermando l’esistente con i suoi 130 posti letto.

La riduzione da 4 a 2  ci sembra logica per garantire la sostenibilità economica di un’assistenza ospedaliera di qualità con casistica ottimale. Mancherebbero però oltre 200 posti letto rispetto a quelli spettanti.  Riteniamo che in una regione dove sono tanti i posti letto  concessi alle cliniche private nelle province di Chieti, L’Aquila, e Pescara, non si possano tagliare così pesantemente i posti letto  ai nosocomi pubblici nel teramano creando, magari, le condizioni per l’apertura di una clinica privata da convenzionare. Inoltre crediamo che i 933 posti letto debbano essere ripartiti e ubicati in maniera diversa sul territorio provinciale ancorandosi a motivazioni razionali ed oggettivamente valide, evitando le rivendicazioni campanilistiche o i condizionamenti dettati dal peso politico di qualche realtà provinciale maggiormente rappresentata all’interno del Consiglio regionale.

Per questo ci sembra ragionevole sostenere che nella provincia di Teramo, che estende il suo ampio e variegato territorio dal Gran Sasso al mare Adriatico e che non ha cliniche private convenzionate, siano sì necessari due ospedali pubblici, ma ambedue di 1° livello con tutte le specialità previste per ospedali di questo tipo, come d’altronde consente la legge nazionale che li prevede per bacini di utenza fra 150.000 e 300.000 abitanti. E cioè: Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.), Neurologia, Psichiatria, Oncologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia, Radiologia Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale, Pronto Soccorso con letti di “Osservazione Breve Intensiva” .

Ci sembra razionale che essi siano ubicati uno all’interno, a Teramo in quanto capoluogo e città più popolosa della provincia, l’altro sulla costa.  Una costa con un numero così alto di presenze turistiche in estate  ( accolte dalle ‘sette sorelle’ della costa teramana) che non è immaginabile che tra San Benedetto del Tronto e Pescara non ci sia alcun presidio ospedaliero. Giulianova, che tra l’altro è già sede di un importante nosocomio che potrebbe, eventualmente, essere ristrutturato e ampliato (con costi inferiori a quelli già stanziati in precedenza per il nuovo ospedale giuliese), ci sembra, sulla costa, la località più vocata ad ospitare uno dei due ospedali di 1° livello: per la sua posizione geografica baricentrica tra Martinsicuro e Silvi (dove in totale risiedono circa 120.000 abitanti), per i suoi collegamenti ferroviari, autostradali, stradali e marittimi, e per la notevole presenza turistica balneare  in tutta la costa teramana, la più cospicua d’Abruzzo in estate. Giulianova inoltre si trova nella zona a minor rischio sismico nell’ambito provinciale ed è facilmente raggiungibile in caso di forti nevicate.

Tutte queste strategiche caratteristiche presenti a Giulianova non le ritroviamo né a Sant’Omero né ad Atri.

Per completare poi l’offerta sanitaria ospedaliera provinciale riteniamo, inoltre, che il nosocomio di Teramo debba, in connessione funzionale con L’Aquila, ospitare, oltre alle specialità di 1° livello, anche le specialità di maggiore complessità tipiche degli ospedali di 2° livello.

Prevedere due ospedali di 1°livello nella provincia di Teramo non significa creare doppioni se si rispetta il parametro dei posti letto previsti (933) per trattare adeguatamente e tempestivamente le patologie acute di tutti gli abitanti residenti (circa 311.000), a meno che non si decida, irresponsabilmente, che anche per l’acuzie ci debbano essere  liste d’attesa.

Infine visto il grande costo annuale derivante per la nostra ASL dalla mobilità passiva, quale migliore misura, per contrastarla e neutralizzarla – cosa che attualmente non sta accadendo -  di un ospedale di 1° livello ben organizzato, dotato della sua autonomia con personale sufficiente e preparato e parco tecnologico moderno a Giulianova in aggiunta a quello di Teramo? I pazienti provenienti dal bacino di utenza dei circa 120.000 abitanti residenti sulla costa da Martinsicuro a Silvi, come quelli dell’immediato entroterra, lo sceglierebbero ben volentieri, considerata anche la rapidità con cui potrebbero raggiungerlo. Nel tempo oltre a neutralizzare la spesa per i pazienti che vanno a curarsi fuori ASL e fuori regione si potrebbe anche conseguire mobilità attiva con nuove entrate nelle casse della ASL.

Rivolgiamo a tutte le forze politiche l’invito a riflettere sulle argomentazioni che sono state illustrate nel consiglio comunale di Giulianova alla presenza del vicepresidente Lolli e del dirigente dell’Azienda sanitaria regionale dr. Mascitelli  che hanno apprezzato la proposta, giudicandola ben motivata. E auspichiamo che tale riflessione su una problematica che riguarda l’intero territorio provinciale, una volta  fissata le linee di indirizzo, le porti ad  assumere atteggiamenti coerenti (gli esponenti del PD, del M5S, di F.I. etc. dicano la stessa cosa a Giulianova, a Teramo, ad Atri o a S.Omero) facendosi guidare nelle scelte riguardanti il riordino della rete ospedaliera provinciale dalla razionalità e dalla lungimiranza, e non da convenienze elettoralistiche.

Tutti coloro che si occupano di vita pubblica nella nostra provincia diano prova, su un tema così importante e delicato, di grande maturità attestandosi su scelte di buongoverno, utili a tutti i cittadini della provincia, che la Regione, siamo sicuri, poi recepirà.

 
Chiosco parco Franchi: schiaffo del TAR alla cattiva politica PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Febbraio 2017 16:49
video KursaalLo scorso anno dopo una lunga battaglia di civiltà promossa dalla nostra associazione a difesa del parco Franchi, davanti alle autorizzazioni amministrative,  con grande rammarico, dovemmo dichiarare:
“Parco Franchi, il più famoso della città, che da decenni sul lungomare contribuisce a rendere bella paesaggisticamente Giulianova, invece di veder accrescere il verde ospiterà nella sua prima fascia un’impattante barriera visiva.
Su una colata di cemento armato è stato edificato un enorme chiosco-ristorante con un ingombro complessivo di circa 100 mq. ed un’altezza di 4 metri. Si intuisce, naturalmente, che le ripercussioni negative sulla piena fruibilità del parco si sentiranno ben oltre l’area interessata”.
Oggi apprendiamo che una sentenza del TAR Abruzzo annulla il provvedimento che ha autorizzato la realizzazione del chiosco-ristorante, ritenendo fondato uno dei motivi esposti dai confinanti che hanno presentato il ricorso.
Infatti il Tar conferma che l’obiettivo del Comune è quello di garantire l’amovibilità dei chioschi e che sono vietate le piattaforme in cemento armato (piattaforma presente anche nel chiosco-ristorante autorizzato nei giardini Matteotti!). Peraltro la sentenza evidenzia che nella relazione tecnica al progetto del chiosco non sono state descritte le caratteristiche costruttive della pedana e della fondazioni, nonostante ciò fosse espressamente richiesto dal Regolamento comunale.
La notizia ci conforta e ci fa sperare in una soluzione che restituisca il verde nella parte fronte mare del parco.
Se il confinante ha, giustamente, agito a tutela di un proprio interesse, Il Cittadino Governante ha esposto diversi altri rilievi a tutela del parco che caratterizza il lungomare monumentale. Un luogo di vivibilità che offre bel paesaggio, occasioni di tempo libero, spazi per il gioco dei bimbi e attrattività turistica; un luogo che noi continueremo a difendere.
Ci chiediamo comunque: perché deve intervenire la magistratura a tutela dei beni comuni? Non dovrebbe essere compito della politica compiere in autonomia scelte di buongoverno?
 
 
ORDINE DEL GIORNO: “Realizzazione di un polo scolastico nella sede dell’ex tribunale” PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Febbraio 2017 12:39

 

Ex-Tribunale-GiulianovaI recenti eventi sismici hanno reso ancora più necessaria la  predisposizione di un piano per rispondere in maniera adeguata ad eventuali situazioni di emergenza futura, dando sicurezza a studenti, insegnanti e famiglie. L’obiettivo fondamentale deve essere di avere tutti gli edifici scolastici con indice di vulnerabilità pari a uno, cioè sicurezza massima. Sarebbe pertanto, innanzitutto, importante conoscere gli indici di vulnerabilità di ognuna delle scuole giuliesi. Sulla base di questi dati occorrerebbe poi approntare un piano complessivo dell’edilizia scolastica cittadina contenente progetti di ristrutturazione e relativi costi con individuazione delle modalità di finanziamento. Tutto ciò, avendo a che fare con un diritto fondamentale come quello allo studio, dovrebbe essere prioritario nelle attività di governo a tutti i livelli nell’articolazione dello stato. Ognuno deve fare la sua parte: comuni, province, regioni e governo nazionale.

In attesa di avere tutti gli elementi – Il Cittadino Governante lo ha chiesto da tempo - e di poter fare un ragionamento complessivo, magari in consiglio comunale, dedicandogli una seduta tematica, crediamo sia già possibile compiere una prima scelta: riconvertire l’ex tribunale in polo scolastico.

Quindi, considerato che:

-    L’edificio sito in via Cerulli, 1, Giulianova (TE) - precedentemente sede,  della sezione distaccata  del tribunale di Teramo -  è di proprietà comunale;

-   L’area del suddetto edificio si trova in posizione centrale e risulta un ambito ottimale per la realizzazione di un polo scolastico vista la qualità dell’aria, la viabilità e i parcheggi, e la vicinanza al parco degli Amicis;
-   L’edificio dell’ex tribunale è, inoltre, baricentrico rispetto al bacino di utenza scolastica che potrebbe accogliere;
-    La popolazione scolastica del distretto è in aumento;
-    Da più parti si ritiene opportuno ubicare altrove la Scuola primaria “De Amicis”  e la scuola d’infanzia di Bivio Bellocchio ricollocandole in luogo più opportuno da un punto di vista della viabilità, della qualità e della sicurezza degli ambienti;
-    Le analisi costi-benefici sembrerebbero sconsigliare l’utilizzo di risorse economiche sul plesso scolastico “R. Pagliaccetti”.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta affinché: 

-   Predispongano la struttura dell’ex tribunale ad accogliere un vero e proprio polo scolastico inteso come Istituto Comprensivo;

-    Si attivino quanto prima le procedure per compiere lo studio finalizzato ad ottenere l’indice di vulnerabilità sismica dell’edificio dell’ex tribunale;
-     Si proceda ad uno studio di fattibilità riguardo l’adeguamento a polo scolastico della sede dell’ex tribunale valutandone la capacità ricettiva.
-   Si programmi, all’uopo, una riunione con i Dirigenti Scolastici e con gli organi collegiali interessati per decidere quanti e quali istituti possano essere trasferiti in tempi brevi nel suddetto polo scolastico.

 

 

 
Una proposta argomentata e ragionevole PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Febbraio 2017 08:33

Una proposta argomentata e ragionevole, con queste parole il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli ha accolto il documento che propone la realizzazione a Giulianova di un Ospedale di primo livello, approvato dall'assise civica cittadina, riunitasi per l'occasione nella Sala Convegni del Kursaal. 

 

 
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