Palazzine Marozzi: In questa città è ancora possibile impegnarsi per difendere i beni comuni? PDF Stampa E-mail
Sabato 08 Aprile 2017 06:09

ML 03

È sconcertante quello che accade a Giulianova. Sono anni che un proprietario di terreni - unico fortunato ad avere questa possibilità fra i tantissimi che presentano pratiche edilizie - campeggia sulle pagine locali e sulle locandine con titoli a sei colonne e con articoli condiscendenti dove gli si consente di tratteggiare se stesso come una persona che vorrebbe il bene della città ma è vittima di un politico malvagio che lo perseguita.

È veramente preoccupante se nella vita pubblica cittadina si concede tanto spazio mediatico a chi, in spregio del paesaggio e della sicurezza idrogeologica, si adopera per ricavare maggiore profitto dai propri beni fondiari propalando bugie e mistificazioni e diffamando sistematicamente un consigliere comunale di opposizione ed un’associazione come Il Cittadino Governante che da anni invece difendono gli interessi generali, le bellezze paesaggistiche, l’ambiente, i beni culturali, le piazze ed i parchi.

Il giornalismo talvolta conduce, meritoriamente, battaglie civili e sociali, e in questa vicenda sarebbe naturale trovarlo collocato dalla parte della tutela del paesaggio e della sicurezza idrogeologica, riportando correttamente i termini della questione e pronunciandosi a favore di questo obiettivo. Ma non è questo ciò che sta accadendo.

Non contribuisce certo a far crescere la coscienza civica l’omissione pervicace di una corretta ricostruzione dei fatti che ai cronisti da anni dovrebbe essere ben chiara.

Le battaglie per difendere dalla cementificazione piazza Dalla Chiesa e l’area ex Migliori Longari (dove l’associazione ha avuto ragione ed il dirigente urbanistico del Comune ed i proprietari sono stati condannati a sei mesi di reclusione più sanzione di 20.000 euro), parco Franchi e i Giardini Matteotti, per un corretto restauro di piazza Buozzi, per la tutela del Kursaal, per il ripristino del parco sul “cannocchiale verde” tra lungomare Spalato e via Trieste, per la salvaguardia del Pioppeto, per evitare il campo di calcetto e l’impattante sede con piscina per sub sull’arenile sono solo alcune delle innumerevoli attività che sostanziano il coerente impegno del Cittadino Governante e del suo rappresentate in consiglio comunale  Franco Arboretti  a favore dei beni comuni giuliesi.

Ora se a fronte di tutto ciò, che non a caso ha portato ad essere Il Cittadino Governante la seconda forza consiliare per consenso elettorale, gli interessati detrattori dell’associazione possono avere buon gioco nel racconto dei fatti cittadini, ciò che si mina è la possibilità di  impegno civile e di cittadinanza attiva, e quando questo accade in una comunità il futuro per essa non è mai roseo. Speriamo che chi deve riflettere su ciò, lo faccia e lo faccia presto.

Quanto a Marozzi, se vuole essere credibile come difensore del paesaggio e dell’ambiente, una palazzina la costruisca allineata con il caseggiato esistente in via Pirandello e l’altra nella E2 turistica, sapendo comunque che il compianto Tiberio Orsini fece molto meglio  quando donò gratuitamente al Comune i Giardini Matteotti a condizione che non venissero edificati.

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