L'associazione di cultura politica «Il Cittadino Governante» esprime soddisfazione e ringrazia le forze politiche presenti in consiglio comunale per l'approvazione unanime della mozione presentata dal proprio gruppo consiliare relativa allo stato ed alle prospettive della sanità provinciale. Nel ricordare l'impegno da sempre profuso dall'associazione in difesa del sistema sanitario costiero ed a tutela del diritto alla salute e alla sanità pubblica, il Cittadino Governante sottolinea come l'approvazione del documento e la costituzione di una speciale commissione consiliare sull'argomento non costituiscano altro che il momento iniziale di un lungo e necessario percorso di attenzione sul futuro della sanità teramana. L'annunciata revisione del sistema da parte della Regione impone infatti a tutte le forze politiche, presenti e non in consiglio comunale, un costante impegno che solleciti e garantisca un rilancio il più funzionale e razionale possibile della sanità pubblica, tanto costiera come dell'entroterra, per assicurare puntualità, professionalità e competenza nell'assistenza ai cittadini.
È bastato un forte temporale per allagare Giulianova. Come al solito.
Per fortuna è durato poco altrimenti staremmo come nel 2007 e come nel 2012, quando i disagi e i danni furono notevoli.
Una città, comunque, deve essere ben infrastrutturata (rete delle acque bianche e canali a mare ben funzionanti), ben manutenuta (pulizia costante dei tombini) e ben organizzata (squadre deputate alla riapertura tempestiva dei canali a mare).
È ovvio che di fronte alle cosiddette “bombe d’acqua” che i fenomeni naturali, talvolta, in conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, riversano su un territorio qualche problema ci può essere ma sicuramente in misura minore.
Ma non può essere che Giulianova si allaghi anche per acquazzoni facilmente affrontabili.
La città ha bisogno da tempo di una seria sistemazione dei suoi 17 canali a mare, nei quali, addirittura, in alcuni casi defluiscono anche acque nere! È un’opera pubblica doppiamente fondamentale: per chi ci vive e per il turismo.
Andrebbe messa nel Piano delle Opere Pubbliche in maniera prioritaria e programmata per stralci perché molto costosa.
Quando abbiamo letto qualche giorno fa che il sindaco, per l’allerta meteo, aveva disposto che venissero puliti tutti i tombini, pur apprezzando l’iniziativa, abbiamo anche sperato nella buona sorte, perché i tombini sono migliaia (e quindi occorre molto tempo per farlo) e perché sapevamo che Giulianova non ha un sistema fognario delle acque bianche pienamente funzionante.
Ora il sindaco sa - ma lo avrebbe dovuto già sapere – che non bastano gli annunci, né le buone intenzioni per risolvere problemi complessi come questo.
Non a caso nel nostro programma, nel capitolo delle opere pubbliche, abbiamo scritto: “Prioritaria è l’opera pubblica della messa in sicurezza del territorio: prevenzione delrischio idrogeologico, manutenzione argini dei fiumi, sistemazione dei canali a mare da convogliare in collettori riservati alle acque piovane, realizzazione di opere per la prevenzione degli allagamenti dei sottopassi”.
Si è chiesta, da più parti nella maggioranza, un’opposizione costruttiva.
Ecco, Il Cittadino Governante continua a dare, come ha sempre fatto in passato, il suo contributo.
Nella giornata di ieri il gruppo consiliare de «Il Cittadino Governante» ha protocollato una mozione urgente indirizzata al Consiglio Comunale volta a sollecitare l'individuazione da parte delle autorità regionali dell'ospedale civile di Giulianova quale struttura di primo livello nella rete ospedaliera provinciale.
Il documento nel ribadire le criticità del sistema sanitario teramano (mancanza di circa 300 posti-letto, costi esorbitanti della mobilità passiva, liste di attesa inaccettabili, carenza di personale medico e non medico, obsolescenza del parco tecnologico) auspica che la revisione del piano ospedaliero programmata dalla Giunta Regionale preveda in provincia di Teramo due grandi presidi di 1° livello (di cui uno, nel capoluogo, con caratteristiche anche di 2° livello).
Tale assetto creerebbe le condizioni - in termini di strutture, personale, attrezzature e casistica - per l’affermazione di due poli di eccellenza che attrarrebbero più facilmente il personale medico maggiormente qualificato, a partire dai primari, e consentirebbero la riduzione della spesa per la mobilità passiva, nonchè il prevedibile incremento della mobilità attiva con risorse aggiuntive per la ASL di Teramo.
Ferma restando la dislocazione di una delle due strutture nel capoluogo, la scelta di Giulianova come sede del secondo ospedale provinciale appare la più logica e funzionale per la sua posizione baricentrica sulla costa, la presenza di ottimi collegamenti viari e ferroviari, il minor rischio sismico nell’ambito provinciale, la densità demografica presente nell’area costiera e la notevole affluenza turistica in estate.
Il gruppo consiliare de «Il Cittadino Governante» invita a far partire dall’intero Consiglio Comunale di Giulianova - attraverso l’approvazione di una risoluzione che esprime la volontà della città – un appello unitario al Governatore Marco Marsilio, all’Assessore Nicoletta Verì, al Consiglio Regionale ed al Manager della ASL di Teramo Roberto Fagnano, affinché rivedano le scelte strategiche per la rete ospedaliera teramana - anche con la ricostituzione del tavolo regionale di confronto sul tema - e diano concretezza alle dichiarazioni di attenzione, rese alla stampa, verso l’ospedale di Giulianova.
I risultati elettorali vanno letti nei loro molteplici aspetti perché oltre all’indicazione di chi deve governare, contengono molti altri messaggi e segnali che i cittadini intendono comunicare. Secondo noi, le elezioni dello scorso 26 maggio hanno detto che:
Il PD ha pagato duramente il malgoverno delle amministrazioni precedenti rimanendo escluso dal consiglio comunale, come accaduto solo pochi mesi prima al sindaco uscente con la cocente sconfitta rimediata alle elezioni regionali;
Grazie al consenso catalizzato dal Cittadino Governante, l’area progressista e ambientalista ha comunque conseguito un risultato importante e solo il mancato appoggio da parte del PD ha impedito rimanesse fino in ultimo in corsa per la vittoria. Come evidenziato anche dalle dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico, Renzo Di Sabatino, Filipponi ed il gruppo dirigente locale del PD non hanno dimostrato la sagacia autocritica e l'acume politico per sostenere una scelta in netta discontinuità di programmi ed interpreti rispetto al passato, affossando un'alleanza che, incardinata sul ruolo del Cittadino Governante, si sarebbe rivelata credibile e probabilmente vincente. Sarebbe insomma bastato che il PD dimostrasse la medesima capacità di analisi di Articolo Uno che ha evitato di presentare un altro candidato e ha cercato di dare sostegno, a quello del Cittadino Governante, così come fatto da altri esponenti della sinistra giuliese che, a titolo personale, si sono impegnati per sostenerci. A tutti va il nostro ringraziamento.
Entrambi gli schieramenti di centrodestra sono approdati al ballottaggio soltanto grazie al contributo decisivo di esponenti di quello stesso centrosinistra che aveva governato Giulianova nelle consiliature precedenti ed al quale dichiaravano di opporsi. In pratica, come del resto avevamo ampiamente evidenziato nel corso della campagna elettorale entrambi i candidati di centrodestra da una parte si proponevano come «novità» e predicavano il rinnovamento, arrivando a presentarsi (Costantini) come portabandiera di un polo civico che altro non era se non una trovata dell'ultim'ora. Dall’altra, in evidente contraddizione, imbarcavano pezzi significativi di quello stesso potere che criticavano, nella più retriva tradizione del trasformismo.