Alcune considerazioni sulle gravi affermazioni dell'assessore Di Carlo

Leggiamo in una esternazione dell’assessore Marco Di Carlo affermazioni che meritano un commento.
Il Di Carlo scrive che sarebbe continuamente il bersaglio della Presidente del Comitato di Quartiere del Lido e che ciò accadrebbe in quanto: “la Presidente Dott.ssa Corini aveva candidato la figlia tra le liste elettorali del Cittadino Governante.”
Ebbene si tratta di affermazioni gravi e scomposte ancor più perché fatte da un amministratore della cosa pubblica:
1) La Dott.ssa Corini assieme a tutti i componenti del Comitato di Quartiere del Lido svolge correttamente ed in autonomia il proprio ruolo nella partecipazione alla vita pubblica giuliese con proposte, osservazioni e, quando necessario, anche con valutazioni critiche perché un Comitato di Quartiere è libera espressione della cittadinanza e non cassa di risonanza dell’amministrazione comunale.
2) Non è accettabile che gli amministratori puntino il dito contro i cittadini per le loro scelte o per la loro appartenenza politica. In democrazia nessun cittadino è suddito né è obbligato al pensiero unico.
3) È veramente gretta l’affermazione del Di Carlo che con il proprio linguaggio rivela una mentalità fortemente maschilista e familista. Una figlia è anche una donna che in piena autonomia ha tutto il diritto di scegliere se e con chi candidarsi.
Sempre nello stesso comunicato anche il Di Carlo prova a mistificare il ruolo del Cittadino Governante in città attribuendoci la responsabilità del declino di Giulianova. Ebbene, tutti sanno che, in perfetta solitudine, siamo stati negli ultimi 16 anni all’opposizione delle amministrazioni che si sono succedute: quindi cosa mai ci entreremmo noi con la “città a pezzi” di cui egli parla?
È vero, invece, che dopo un anno e mezzo di amministrazione Costantini la città è ancora più a pezzi, i conflitti di interesse sono più che palesi e l’accaparramento di poltrone per i propri sodali è senza precedenti.
È necessario, quindi, che noi del Cittadino Governante continuiamo, come stiamo facendo, ad esercitare il nostro ruolo di opposizione con attività di controllo, di critica e di proposta per il bene della nostra città.
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