Ai legittimi quesiti posti dall'interrogazione de Il Cittadino Governante sono state date stupefacenti risposte dell'assessore Ranalli: “In verità si tratta di simulazioni allegate alla documentazione presentata dalla proprietà, che il Comune doveva studiare e valutare” e ancora: ““Non è vero che le simulazioni sono state presentate come fatte dal Comune”. Candidamente, cioè, l’assessore ha ammesso che le simulazioni non le aveva fatte il Comune. E, poi, nel momento in cui le veniva fatto notare che le simulazioni erano state realizzate in maniera non corretta, e quindi fuorviante, aggiungeva: “ Ma non era necessario fare le simulazioni”.
Ha dell’incredibile, è vero, ma è quello che è accaduto!
