E’ stata scritta ieri un’altra pessima pagina amministrativa da parte della Giunta Mastromauro in un consiglio comunale che è stato una vera e propria cartina di tornasole nel far comprendere chi a Giulianova è dalla parte del rispetto dell’ambiente, del paesaggio, della vivibilità, del patrimonio pubblico e degli interessi generali (anche sotto il profilo finanziario). Il Sindaco ha condotto la sua maggioranza su posizioni impensabili per lo schieramento progressista e impresentabili ad una città civile:
1) La richiesta della fuoruscita della porzione di territorio giuliese dalla Riserva naturale guidata del Borsacchio che si incardina proprio sulla zona umida del Tordino.
2) La conferma della volontà (con la Monetizzazione) di non far acquisire al patrimonio pubblico buona parte delle aree che in base al PRG occorre cedere gratuitamente al comune (come accade in tutta l’Italia civile) prima degli insediamenti edilizi al fine di costruire una città bella e vivibile. Il tutto aggravato dal fatto che la rinuncia alle suddette aree di spettanza pubblica si fa in cambio di cifre irrisorie rispetto ai valori di mercato.
Insomma la Giunta in carica vuole una Giulianova più brutta e più povera.
