Ci hanno sorpreso non poco le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale in risposta ai quesiti da noi sollevati in merito alla presenza dell’amianto nella scuola dell’infanzia di via Mattarella. È chiaro, quindi che in una scuola non ci deve essere amianto. Solo questo dà la sicurezza massima. Ma questo non è stato per anni.
Ci chiediamo:
1. Cosa ha fatto finora l’assessore alla Pubblica Istruzione Nausicaa Cameli che si occupa di scuole comunali da circa 7 anni?
2. Come mai il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della scuola in questione ing. Bonaduce (che ha preceduto l’RSPP attuale) per anni non si è accorto del grave problema esistente, pur essendogli state segnalate le condizioni di forte usura del pavimento?
3. Perché non è stato coinvolto il servizio di Igiene della ASL?
4. Perché per i rilevamenti ambientali non è stata interpellata l’ARTA (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente)?
5. Sono stati predisposti il controllo e l’eventuale piano di bonifica anche per la controsoffittatura che, forse, per la sua struttura è a rischio di impregnazione di fibre di amianto?
Riteniamo infine che debbano essere interessate, almeno a questo punto, il Servizio di Igiene e la Medicina del Lavoro della ASL affinché possano dare il loro contributo specifico in termini preventivi sulla necessità o meno di controlli alle persone che, frequentando quell’ambiente scolastico, sono state esposte finora al rischio di inalazione di fibre di amianto.
Con la tutela della salute non si scherza: leggerezze e superficialità non sono ammissibili.
