All’interno dei punti all’o.d.g. del Consiglio Comunale del 26 luglio erano presenti le nostre mozioni sulla “svendita” della scuola Acquaviva e sulla questione ex-Sadam in relazione all’estremo tentativo di salvare il parco sul “Cannocchiale verde” per il bene di Giulianova e dei suoi cittadini.
Con la voce delle oltre 3200 firme raccolte dal comitato per la salvezza del Parco, con il sostegno di tutta l’Associazione, con tutta la passione civica e politica del dott. Franco Arboretti si chiedeva a questa Amministrazione di tornare indietro rispetto al master plan e porre una destinazione a verde pubblico anziché l’edificabilità in quell’area di pregio tra il Lungomare Spalato e via Trieste.
La nostra seconda mozione sulla Scuola Acquaviva, che è stata messa all’asta pur essendo stata sottoposta a vincolo conservativo da parte della Sopraintendenza ai Beni Culturali che in data 5 agosto 2008 l’ha dichiarata di “importante interesse culturale”. Tuttavia qualche settimana prima della gara, il presidente della Giulianova Patrimonio, informava via Ragio G che: “c’è un vincolo, però un vincolo che in realtà, adesso che l’ho letto e studiato… non è un vincolo che non si può toccare. Ho parlato anche con la Soprintendenz… quindi, secondo me, potrebbe essere un buon affare per qualche imprenditore che io definisco illuminato”.
