Palazzo Gavioli: dopo la Cassazione, Costantini dica da che parte sta

Kursaal GavioliLa pronuncia della Cassazione intervenuta sulla lunga vicenda giudiziaria riguardante palazzo Gavioli  conferma che i reati  contestati  dalla Procura di Teramo, accertati in primo grado dal Tribunale e confermati in Appello ci sono tutti. Infatti la Corte ha rigettato la richiesta di assoluzione degli imputati ed  ha semplicemente annullato le condanne per intervenuta prescrizione dei reati.
Quindi ora tocca alla politica intervenire per il ripristino del rispetto delle norme violate e per il buongoverno del territorio, altrimenti la costituzione di parte civile del Comune sarebbe da considerare una mera azione di facciata.
Spetta all’amministrazione comunale dare l’indicazione all’Ufficio tecnico di accertare gli abusi edilizi perché si emetta  la conseguente ordinanza  di abbattimento del grezzo di palazzo Gavioli per ripristinare il rispetto delle regole sul Lungomare monumentale e per tutelare lo storico Palazzo Kursaal riportando il tutto nell’ambito della legalità.
Sempre a tutela del bene culturale Kursaal spetta all’amministrazione comunale il compito di ripristinare le norme urbanistiche  modificate alla chetichella nel 2013 e aggravate recentemente dall’attuale maggioranza.
La nostra posizione in proposito è chiara: sin dal primo momento ci siamo opposti a quello sfregio al Kursaal invocando il rispetto delle norme urbanistiche; negli anni abbiamo più volte avanzato proposte perché si ripristinasse la legalità violata; oggi torniamo a chiedere al sindaco Costantini e alla sua maggioranza di assumere tutti i provvedimenti amministrativi necessari per rimuovere l'abuso edilizio che deturpa il lungomare monumentale.
Non farlo significherebbe dimostrare di non avere a cuore gli interessi pubblici e i beni comuni.
E allora sì che ci sarebbe da chiedersi: se non quelli di tutti, quali sono gli interessi che l’amministrazione Costantini intende tutelare?
 
 
 
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