PALAZZO GAVIOLI: LA PRESCRIZIONE NON CAMBIA LA VERITÀ

sequestro gavioliÈ veramente deplorevole il fatto che un’amministrazione comunale, per trarsi d’impaccio e scrollarsi di dosso la fama di fautori dell’urbanistica selvaggia - ampiamente guadagnata dopo tre anni di attività amministrativa molto sensibile alla speculazione edilizia più che alla tutela degli interessi generali e dei beni comuni - faccia affermazioni  così  mistificanti e tendenziose come quelle contenute nel comunicato diffuso ieri. Un comunicato istituzionale, ancora una volta, fortemente diffamatorio e offensivo nei confronti della nostra associazione e del dr. Franco Arboretti.

Noi del Cittadino Governante confermiamo tutto ciò che abbiamo già scritto nel nostro documento invitato alla stampa il 27 giugno scorso.

A quella ricostruzione fedele della sequenza dei fatti, a commento di quanto scritto dall’amministrazione comunale, aggiungiamo che:

 È  FALSO quando viene  affermato dalla Giunta Costantini che: “Il permesso del 2008 fu rilasciato secondo le norme del prg del 1994. Il grezzo che si vede oggi è stato approvato con le norme del prg di Arboretti.”

Ed è FALSO quando viene detto: “Il piano prevedeva ciò che fu approvato e che la Corte di Appello di Perugia ha riabilitato. Il citato processo si è concluso con l’assoluzione degli imputati.”

Quel permesso di costruire fu rilasciato violando le norme urbanistiche del PRG del 1994 che non consentivano affatto  di costruire il grezzo che ha sfregiato e continua a sfregiare il Kursaal e il Lungomare storico. Non a caso il cantiere fu sequestrato e nel processo di primo grado e in quello  d’appello fu acclarata l’irregolarità edilizia e gli imputati (il dirigente dell’Ufficio urbanistico ed il proprietario dell’immobile) furono condannati per i reati commessi. In Cassazione, poi, non c’è stata l’assoluzione  degli imputati perché il fatto non sussiste ma per PRESCRIZIONE a causa del tempo decorso, cosa che conferma l’assenza di elementi sufficienti per prosciogliere gli imputati dalle accuse mosse dalla Procura di Teramo. La legge prevede che alla prescrizione si può rinunciare se si vuole veramente provare la propria innocenza. Gli interessati non hanno rinunciato.

A proposito dell’affermazione: L’urbanistica è una materia complessa, che va trattata e spiegata da chi ha fatto studi mirati sull’argomento, non da chi, nella vita, si è sempre occupato di altro”, va detto:

  • In effetti l’assessore all’urbanistica a Giulianova, cioè il sindaco Costantini ha dimostrato  di non conoscere affatto la materia ma ha voluto per sé la delega nonostante in campagna elettorale avesse promesso di dare l’assessorato ad un docente competente in urbanistica.
  • Se invece la critica era rivolta al consigliere Arboretti siamo veramente al ridicolo: è risaputo che il nostro capogruppo, che rappresenta coerentemente le idee e i programmi del Cittadino Governante in consiglio comunale, conduce da anni battaglie a difesa della buona urbanistica, degli spazi pubblici, del verde urbano, del paesaggio, dei beni culturali e dell’ambiente.

Ricordiamo infine che chi sta nelle istituzioni oltre alla competenza deve mantenere profili di massima correttezza in occasione di operazioni in materia urbanistica che li riguarda direttamente o riguardano i poteri forti.  

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