Una maggioranza inadeguata e chiusa al confronto, appoggiata dalla Lega, rende più disumana Giulianova

Consiglio 28 2 2020Il consiglio comunale che si è tenuto venerdì scorso è stato teatro di alcuni fatti inauditi che vanno riportati all’opinione pubblica:

  • In apertura il nostro gruppo consiliare, attraverso una comunicazione, ha espresso ferma condanna sull’atto vandalico che ha sfregiato con una svastica nazista la targa commemorativa del partigiano Giovanni Marà. Ebbene nessuno dei consiglieri degli altri gruppi presenti ha proferito parola, tutti sono rimasti in perfetto e indifferente silenzio. Solo il sindaco a punto ormai concluso è intervenuto dicendo laconicamente che si era interessato del fatto ma aveva pensato di riferirne nei giorni seguenti!
  • Parlando di decoro, o meglio di decenza, il consigliere Carrozzieri ha riferito di pesantissime e volgari offese indirizzate a lui e alla nostra associazione e diffuse in rete da parte del consigliere comunale Simone Paesani (esponente della lista del sindaco) non nuovo a sortite indegne di un rappresentante dei cittadini nelle istituzioni. Ebbene, il sindaco per tutta risposta, nel frangente, ha riso. Nessuno dei consiglieri presenti ha preso le distanze, né ha ritenuto di stigmatizzare l’accaduto. Ci chiediamo: è stata compresa la gravità del comportamento tenuto dal loro consigliere?
  • Inoltre tra il numeroso pubblico presente in aula sono comparsi ad un certo punto individui che con fare provocatorio hanno ripetutamente disturbato esponenti del Cittadino Governante, al punto che si è ritenuto di segnalare la cosa alle forze dell’ordine presenti che li hanno temporaneamente allontanati dall’aula. Ci è sembrato davvero singolare, poi, vedere dopo il consiglio i suddetti individui a tavola con assessori e consiglieri della maggioranza.
  • Infine quando è stato dibattuto il punto sul nuovo regolamento della polizia urbana, il sindaco che da mesi martella in città con lo slogan “tolleranza zero” annunciando toni trionfalistici l’introduzione del DASPO urbano, incomprensibilmente, non ha preso la parola, né per presentare il provvedimento, né per rispondere alla argomentata analisi critica del provvedimento svolta dal Cittadino Governante - come dovrebbe accadere in un serio dibattito democratico - ha, invece, ritenuto di pubblicare, proprio nel corso del dibattito un messaggio facebook per offendere ancora una volta ingiustamente la realtà del Cittadino Governante. Il confronto è stato quindi negato! Infatti non è stato possibile effettuare il previsto giro delle repliche nel dibattito consiliare sul DASPO urbano.

Allo sconcerto provato per i fatti sopradetti, si aggiunge la grande amarezza di aver dovuto assistere all’imposizione con la forza bruta dei numeri di un provvedimento - il DASPO urbano, che prevede l’ordine di allontanamento e il divieto di accesso in molte zone centrali della città - tanto inutile quanto ingiusto nei confronti dei poveri, dei deboli e dei disagiati, perché, come abbiamo dimostrato argomentando in consiglio, soprattutto di questo si tratta.

Mentre Costantini, demagogicamente, tenta di ricavare consenso con la “tolleranza zero” nei confronti degli ultimi, noi continuiamo a pensare che i problemi sociali vanno affrontati, non allontanati o nascosti sotto il tappeto, insomma è necessario che le amministrazioni governino la comunità con buone politiche sociali inclusive e le forze dell’ordine e la magistratura garantiscano la sicurezza sanzionando i reati e le violazioni.

Pin It

Stampa   Email