Mentre il ruolo della politica nelle amministrazioni è di indirizzare e controllare, quello dell’opposizione è, oltre che proporre alternative migliorative, anche quello di vigilare. Capita allora che ispezionando tra gli atti dirigenziali del Comune di Giulianova, il Cittadino Governante abbia trovato una Determina (le Determine sono atti che spettano ai dirigenti comunali nella gestione della cosa pubblica) alquanto sospetta fatta dall’ing. Mastropietro, datata 14.11.2016.
Mentre il ruolo della politica nelle amministrazioni è di indirizzare e controllare, quello dell’opposizione è, oltre che proporre alternative migliorative, anche quello di vigilare. Capita allora che ispezionando tra gli atti dirigenziali del Comune di Giulianova, il Cittadino Governante abbia trovato una Determina (le Determine sono atti che spettano ai dirigenti comunali nella gestione della cosa pubblica) alquanto sospetta fatta dall’ing. Mastropietro, datata 14.11.2016.
Esprimiamo la nostra preoccupazione per le conseguenze, nel breve e nel lungo periodo, delle indagini giudiziarie avviate nei riguardi della dirigente Mastropietro dopo il bliz ed il sequestro di materiale sensibile sia in municipio che nelle sedi degli uffici tecnici oltre che nelle abitazioni private degli indagati.
Gli ultimi dolorosi eventi sismici che hanno colpito il centro Italia, compresa la nostra provincia, hanno immediatamente riportato all’ordine del giorno la delicata tematica della sicurezza dei plessi pubblici, in particolare di quelli scolastici. Da più parti a gran voce, dai genitori al corpo docente al personale Ata fino all’intera collettività, si esige di far luce sullo stato delle scuole giuliesi di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, specie per quelle già oggetto di recenti preoccupazioni come la “De Amicis” o la Scuola dell’Infanzia di bivio Bellocchio.
Sin dalle prime ordinanze del 2003 passando per le norme tecniche di costruzione contenute nel decreto legislativo del 2008, fino ai più recenti provvedimenti emanati dopo il sisma del 6 aprile del 2009 per concludere con il Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico, è stato reso obbligatorio, per gli Enti proprietari, effettuare le verifiche sismiche di edifici strategici tra cui le scuole.
Il gruppo consiliare del Cittadino Governante, al fine di tutelare la sicurezza e la tranquillità di tutti, in primis di alunni e genitori, rivolge alla Amministrazione comunale (per tutti i plessi di sua competenza) ed alla Provincia di Teramo (per quanto concerne le scuole superiori) la richiesta di tutti i documenti ufficiali in materia: schede di valutazione Aedes (scheda di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità), certificazioni di verifiche di vulnerabilità sismica nonché relazioni redatte nei giorni passati, quante e quali le ispezioni effettuate, l’esito dei vari sopralluoghi dei tecnici, eventuali interventi di adeguamento strutturale ed antisismico realizzati, avviati o programmati. Chiede, altresì, in nome della trasparenza e della rassicurazione di rendere pubblici i documenti suddetti sui rispettivi sito istituzionali. Propone, infine, di mettere in rete anche il piano comunale di emergenza di protezione civile prevedendone inoltre una imminente illustrazione rivolta a tutta la cittadinanza.
La situazione degli edifici scolastici giuliesi, in primis l'edificio che ospita la scuola primaria De Amicis e la scuola dell'infanzia di Bivio Bellocchio, al di là della sicurezza sismica degli edifici (sulla quale andrebbe, comunque, fatta chiarezza una volta per tutte), è stata platealmente messa in luce il primo giorno di scuola quando, a causa della disponibilità di un solo ingresso, nella scuola del Paese, centinaia di genitori e alunni si sono ammassati in piazza della Libertà per poi entrare, a fatica, nell'edificio.
Strutture obsolete, prive dei più elementari elementi di sicurezza (scale inadeguate, spazi non più idonei alle moderne esigenze didattiche, palestre non adatte alla funzione, finiture cadenti), e addirittura, come nel caso di Bivio Bellocchio, con barriere architettoniche (manca l'ascensore che collega i due piani).
Eppure la soluzione sarebbe a portata di mano, con un edificio di recente costruzione, subito disponibile, qual è l'ex Tribunale di Giulianova.
Certo andrebbero fatte tutte le verifiche sull'adeguatezza sismica della struttura, ma la stessa, in calcestruzzo armato, potrebbe essere in breve tempo riconvertita, magari utilizzando materiali leggeri, quali tramezzi e tamponature in cartongesso con accorgimenti antisismici.
Tra l'altro l'edificio si trova in un contesto ideale. Ha un ampio spazio verde adiacente, il triste parco degli Amicis, che potrebbe essere ravvivato da una più ricca vegetazione e dalla creazione di un orto scolastico. Intorno ci sono ampi parcheggi ed una viabilità che permetterebbero sia la tranquilla sosta dei pulmini che la chiusura temporanea al traffico all'entrata e all'uscita della scuola.
L'ex tribunale, inoltre, si trova in posizione centrale, e si potrebbe raggiungere anche con sistemi di Pedibus, favorendo così la mobilità sostenibile dei bambini ed eliminando alcune corse di scuolabus.
Cosa aspetta, quindi, l'amministrazione, a muoversi in tal senso?
Scuole sicure, belle e funzionali sono preziose per i nostri figli.
I soldi il bravo amministratore sa dove trovarli, basta avere la volontà di fare bene.