Oltre un mese fa, in una riunione della Commissione Urbanistica e Ambiente, chiedemmo, a proposito dei lavori pubblici da effettuare in Via Treviso, se era stata presa in considerazione la possibilità di trapiantare altrove (ad esempio le sempre più spoglie pinetine delle gelaterie di Piazza Dalmazia) i 12 pini di circa 30 anni invece di abbatterli. La proposta fu valutata positivamente.
Oltre un mese fa, in una riunione della Commissione Urbanistica e Ambiente, chiedemmo, a proposito dei lavori pubblici da effettuare in Via Treviso, se era stata presa in considerazione la possibilità di trapiantare altrove (ad esempio le sempre più spoglie pinetine delle gelaterie di Piazza Dalmazia) i 12 pini di circa 30 anni invece di abbatterli. La proposta fu valutata positivamente.
Il Cittadino Governante nel consiglio comunale del 20 ottobre scorso lanciò l’allarme sulla deriva petrolifera che potrebbe segnare il futuro dell’Abruzzo a causa delle scelte contenute nel capitolo dedicato alla strategia energetica nazionale del cosiddetto Decreto Legge Sblocca-Italia.
L’Abruzzo corre Il rischio di trasformarsi in un distretto idrocarburi che con l’impatto ambientale delle attività previste rappresenterebbe, inevitabilmente, la fine di un’idea di regione vocata al turismo, all’agricoltura ed aperta ad attività economiche sostenibili, strategiche e vitali.
Il nostro gruppo auspicò che il consiglio comunale si pronunciasse contro tale prospettiva e, per conferire la maggiore forza democratica possibile alla presa di posizione, chiese che tutti i gruppi consiliari di maggioranza e minoranza definissero insieme un ordine del giorno unitario da sottoporre e far sostenere agli altri Comuni, alla Provincia ed alla Regione prima della conversione in legge del decreto. La proposta fu accolta all’unanimità ma finora non ha avuto seguito.
Nel frattempo, purtroppo, il decreto è diventato legge.
A maggior ragione occorre ora che la Regione e gli Enti locali interessati facciano sentire la loro voce per la modifica della legge e facciano fronte comune per il ripristino dei pieni diritti nella partecipazione ai processi decisionali riguardanti il proprio ambiente e le proprie vocazioni economiche.
Chiediamo quindi che in vista del prossimo consiglio comunale venga convocata la conferenza dei capigruppo per definire una petizione da far approvare poi dall’intero consiglio comunale e da condividere successivamente con le altre istituzioni abruzzesi.
Presentati tre emendamenti dal consigliere Franco Arboretti nell'ultimo consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione 2014
Il Cittadino Governante lancia l’allarme sulla deriva petrolifera che potrebbe segnare il futuro dell’Abruzzo. Preoccupa, infatti, il c.d. decreto Sblocca Italia che accentra la strategia energetica nazionale e prevede la trasformazione dell’Abruzzo in un distretto idrocarburi, inevitabilmente segnando la fine di un’idea di regione vocata al turismo, all’agricoltura ed aperta ad attività economiche sostenibili, strategiche e vitali.
Perciò durante l’ultimo consiglio comunale Franco Arboretti ha chiesto a tutti i consiglieri di aderire ad una presa di posizione per esprimere la contrarietà ai contenuti del Decreto in materia, perché non si può svendere il territorio abruzzese e la sua economia, magari solo perché il partito a cui si aderisce ha cambiato idea (negli anni scorsi il PD regionale e locale aveva partecipato ad iniziative dei movimenti contrari alla petrolizzazione).
Nel video l’appello del Cittadino Governante a dire chiaramente NO alla petrolizzazione e SI alla difesa del territorio, e speriamo che questa volta tra il dire e il fare non ci sia di mezzo il mare…..