Il Cittadino Governante anche quest’anno festeggia il 25 aprile: giorno della ricorrenza della liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dalla invasione nazista.
La nostra associazione vive nella comunità giuliese che vanta una radicata e forte tradizione democratica e antifascista. Sulla scorta di questi valori, a partire da oggi, con una serie di video ricorderemo gli avvenimenti di quel periodo storico. Il 25 aprile, poi, ascolteremo le comunicazioni del Prof. Enzo Fimiani, del Prof. Carlo Di Marco e di altri cittadini.
Inoltre aderiamo e parteciperemo al flashmob lanciato dall’ANPI per il 25 aprile 2020: “L’Italia canti ‘Bellaciao’ in ogni casa. C’è bisogno di speranza e unità”.
L'appuntamento è alle ore 15.00: dai balconi e dalle finestre di Giulianova i cittadini sono invitati a diffondere il canto della Resistenza.
La pandemia da Covid-19 in Italia è stata fronteggiata da un sistema ospedaliero con circa 191.000 posti-letto per acuti (nel 1981 erano 530.000, tagliati progressivamente nel corso degli anni) con pochissimi posti-letto di terapia intensiva (all’inizio della pandemia poco più di 5.000, mentre in Germania sono 28.000) e un Piano Pandemico non aggiornato da anni e non attuato in parti fondamentali. Risultato ad oggi: 15.887 decessi nella popolazione; 80 medici e 25 infermieri deceduti e oltre 12.000 contagiati nel personale sanitario.
Ieri sulla cronaca Abruzzo di TGCOM24 è apparso un articolo dal titolo “Coronavirus, il sindaco di Giulianova consegna la fascia alla Madonna della città: denunciato.”
Nel testo dell’intervista rilasciata dal sindaco Costantini si legge testualmente: “Poi dai giornali locali ho saputo di essere stato denunciato da consiglieri dell'opposizione e da alcuni cittadini.”
Deve essere chiaro che la dichiarazione fatta dal sindaco è falsa, poiché non è affatto vero che il Cittadino Governante (unica forza di opposizione in consiglio comunale) ha sporto denuncia.
Il sindaco sa perfettamente chi ha presentato denuncia perché ha parlato con i carabinieri, inoltre essa è visibile sulla rete.
Incredibilmente invece in un momento così difficile in cui sono richieste responsabilità, unità e coesione ha voluto fare una riprovevole operazione di denigrazione nei confronti del Cittadino Governante facendo volutamente un’affermazione che sapeva essere falsa.
Questo comportamento, unitamente a quello di alcuni esponenti di maggioranza che gli hanno fatto eco, ci indigna poiché molto scorretto nei nostri confronti e nei confronti di tanti cittadini ai quali è stata data una falsa notizia per catturarne il consenso.
Il Cittadino Governante ha una provata reputazione di impegno e serietà da difendere perciò non può tacere davanti a una diffamazione così grave.
Chiediamo quindi al sindaco Costantini di correggere pubblicamente la falsa dichiarazione fatta nell’intervista a TGCOM24.
Wuhan, il focolaio della pandemia del coronavirus in Cina, non ha riportato nuovi contagi per il secondo giorno di fila. Quindi il Covid-19 si può sconfiggere.
I dati che vengono diffusi in Italia sono preoccupanti, ogni giorno di più, particolarmente in Lombardia, ma ormai tutte le regioni sono interessate. Anche in Abruzzo negli ultimi giorni, purtroppo, stanno aumentando i casi. L’emergenza sanitaria che il nostro Paese sta vivendo è drammatica per il carico di dolore, di lutto, di sacrificio che porta con sé.
Duramente provati dalla crisi più grave che ha colpito l’Italia dal secondo dopoguerra in poi siamo tutti in attesa di buone notizie allo scadere dei 14 giorni partiti con il DPCM del 9 marzo quando furono disposte le misure di “ITALIA ZONA PROTETTA” che invitava a stare a casa il più possibile eccezion fatta per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Ci auguriamo che i dati fra qualche giorno mostrino numeri in calo per incamminarci verso lo spegnimento dell’epidemia.
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso in nottata dispone nuove misure nazionali di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, vietando l’ingresso e l’uscita dalla Lombardia e da altre 14 province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Alessandria).
In conseguenza di ciò tantissime persone si sono messe in viaggio verso il centro-sud creando un rischio grave di ulteriore diffusione del contagio anche in altre regioni.