Negli ultimi giorni sui social alcune persone si sono sbizzarrite con ricostruzioni fantasiose della vicenda riguardante il chiosco nel parco Franchi per poi aggredire il Cittadino Governante, giungendo persino agli insulti e alle offese personali. Ovviamente siamo ben consci che facebook oltre a post seri, utili al confronto, permette la diffusione delle menzogne e della volgarità. Ovviamente noi non scenderemo mai su questo terreno.
Pregheremmo però tutti coloro che vorranno ancora parlare di questo tema e tutti coloro che hanno già affermato cose non vere e talvolta inaccettabili di tenere bene a mente questi fatti:
I bravi amministratori, con una cultura politica adeguata, sanno che parchi urbani, piazze, luoghi panoramici, opere pubbliche strategiche per l’economia, per la cultura e per il tempo libero migliorano una città.
Giulianova nella città già costruita ha a disposizione solo poche aree non edificate con potenzialità strategiche che, se ben utilizzate, possono aumentare la sua qualità ambientale, naturalistica, paesaggistica, accrescere la sua attrattività, donare ai suoi abitanti e ai turisti maggiore vivibilità, nonché indirizzarla verso l’economia sostenibile, l’unica in grado di durare nel tempo e di accrescere stabile occupazione.
In particolare: l’area di parco Franchi e di parco Willermin, l’area del Chico Mendes, il cosiddetto “cannocchiale verde” tra lungomare Spalato e via Trieste, piazza Dalla Chiesa e la collina del centro storico retrostante, il lungomare monumentale, l’area panoramica alla fine di viale dello Splendore, accanto al vecchio ospedale.
Farà la differenza se sapremo salvaguardare e valorizzare queste aree in maniera consona assecondandone le vocazioni o se le comprometteremo magari penalizzandole con ulteriore cemento, costruzioni o opere pubbliche sbagliate. Si tratta di decidere se vogliamo una città più bella e prospera o più brutta e impoverita.
Crea sconcerto e desta forte preoccupazione la decisione dei vertici aziendali della Betafence di procedere alla chiusura dello storico stabilimento di Tortoreto, comunicata inaspettatamente nella giornata di ieri. Nell'esprimere solidarietà ai 155 dipendenti e preoccupazione per il futuro loro e delle loro famiglie, il Cittadino Governante. invita istituzioni, forze politiche e organizzazioni sindacali ad adoperarsi con il massimo impegno e la massima decisione al fine di scongiurare situazioni di crisi economica ed occupazionale che rischiano di compromettere la tenuta sociale del territorio.
In questi giorni a Giulianova si è sviluppato un vivace dibattito intorno agli impianti sportivi che si stanno realizzando all’interno del parco Chico Mendes con la colata di cemento armato su due piattaforme ognuna delle dimensioni di 200 mq.
Moltissimi cittadini sono indignati per questo ennesimo maltrattamento, nella nostra città, di uno spazio pubblico, che invece dovrebbe essere tutelato e valorizzato come un bene comune.
Il parco Chico Mendes che contiene una delle poche pinete storiche rimaste sulla costa giuliese sta da sempre a cuore a tutti i cittadini e ai numerosi turisti. Nel corso degli anni grazie alla proficua collaborazione fra il Comune e la ASL si era sempre potuto fruire, nel periodo estivo, di questa bellissima area verde, dove oltretutto sono stati ospitati tantissimi concerti e spettacoli di grande qualità.
Tutti a Giulianova conoscono il parco Chico Mendes e sanno che si tratta di un’area strategica per la città.
Ad esempio: negli anni ’80 ha ospitato i concerti di Paolo Conte, Inti-Illimani e Almamegretta. e delle 3 edizioni del festival internazionale RockRoads; negli anni ’90 i concerti di Franco Battiato, Fabrizio De Andrè e lo spettacolo di Fiorello.
Proprio per le grandi potenzialità dell’area nel nostro programma figura da sempre l’idea della realizzazione di un’arena estiva attrezzata per spettacoli dal vivo. Sarebbe una struttura unica sulla costa teramana (paragonabile al Teatro D’Annunzio di Pescara) che consentirebbe a Giulianova un salto di qualità nell’offerta culturale e dello spettacolo nonché un volano per l’economia. Inoltre detta arena potrebbe anche essere noleggiata da operatori del settore con ricadute positive sulla vivacità estiva della città e sulle casse comunali.
Non si tratta di un sogno ma di un’opera pubblica programmabile e realizzabile da un comune importante come quello di Giulianova.