Il Collegio dei Revisori dei Conti nella Relazione allo schema di rendiconto dell’esercizio 2020 approvato dalla Giunta Comunale di Giulianova, ha affermato al punto 10 (“Irregolarità non sanate, rilievi, considerazioni e proposte” ) che: “… Nel corso dell’anno 2020 il Collegio ha presentato al Presidente del Consiglio Comunale un referto su gravi irregolarità di gestione riferiti al mancato versamento dell’imposta di soggiorno. Nell’incertezza normativa in materia di reato penale (peculato) si raccomanda una maggiore attenzione all’imposta di soggiorno, nella verifica di tale adempimento che può ingenerare il mancato esercizio della procedura di riscossione coattiva”.
Inoltre, nel Verbale n. 13 del 04/05/2021, il Collegio conferma: “… l’Organo di Revisione ha rilevato gravi irregolarità contabili in merito alla riscossione da parte dei gestori delle strutture turistiche della riscossione e versamento dell’imposta di soggiorno. … si è richiamata l’attenzione dell’Ente al controllo e verifica di tale adempimento”.
Il sindaco Costantini non perde occasione per diffondere a piene mani la sua incessante propaganda sulla sanità giuliese ed in particolare sull’ospedale di Giulianova: stucchevoli interviste autoelogiative, continue inaugurazioni di attività già esistenti, annunci trionfalistici di cose dovute, passerelle continue con esponenti della Regione. La verità è che l’ospedale di Giulianova sarà sempre più la cenerentola dei presidi ospedalieri provinciali. Infatti proprio in coincidenza con le nuove demagogiche uscite in cui ha presentato come straordinari fatti di normale amministrazione, scopriamo che la Giunta regionale di centrodestra nel Piano regionale della rete ospedaliera ha relegato l’ospedale di Giulianova tra gli ospedali di base (i più piccoli) e tra questi, addirittura gli ha riservato l’ultimo gradino per numero di posti-letto e per quantità e qualità delle unità operative. Infatti ecco cosa è previsto. Posti-letto: Atri 145, S.Omero 130, Giulianova 122. Unità Operative Complesse UOC (reparti con primario): Atri 4, S.Omero 4, Giulianova 3.
Il Sindaco Costantini, ha “liquidato serenamente” le dimissioni dell'Assessore al Bilancio Verdecchia, peraltro dichiarando, in modo fuorviante, della difficoltà che una persona non nuova della politica, ha avuto nel sostenere un peso tanto rilevante.
Tutti ormai hanno compreso che il Sindaco ama circondarsi di adulatori, tappetini e tirapiedi, che celano però mal di pancia e appetiti alimentati in campagna elettorale e non soddisfatti dal suo avviatissimo “poltronificio” della destra caciarona di FdI & Lega.
Katia Verdecchia ha dichiarato: “ci si trova ad operare in un ambiente politicamente privo di condivisione”, manifestando un evidente disagio politico di una persona che si è “ritrovata” in una realtà ben diversa, eletta in una lista e in un raggruppamento elettorale inizialmente presentatosi ai giuliesi come “civico”, per poi ritrovarsi in un esecutivo presieduto da un leghista, acquisito alla “filiera” delle promesse e delle prebende carrieristiche. Moralità Zero, verrebbe da dire in dialetto giuliese: “V’dd’Chjul”, ovvero: un voltagabbana, un trasformista, qualcuno direbbe, un traditore.
Non vogliamo ripercorrere o criticare il percorso che ha portato Katia Verdecchia a fare quella scelta nel 2019, possiamo solo affermare che è stato il suo un grave errore politico quello di fidarsi di un personaggio (ex dirigente provinciale di Forza Italia), che in modo malandrino ha carpito la buona fede di tanti cittadini, numerosi schierati da sempre nell’area di centro-sinistra e che non volevano assolutamente la Lega e la Destra al governo della Città.
Un grande inganno!! Questa è la storia vera!!
Le dimissioni dell’assessore Verdecchia, giunte dopo un lungo periodo di riflessione e di responsabile attesa motivata dal dover concludere impegni amministrativi importanti, sono comunque da ritenere un atto politico coerente, quindi da apprezzare.
Questa giunta sta di fronte al completo fallimento del suo progetto politico e dovrebbe trarne le conseguenze dimettendosi, come è anche accaduto altrove in casi simili.
Ma in un Paese dove tutto passa come l’acqua sul marmo, anche tanta immoralità politica ed intellettuale, molto più grave perché perpetrata sulla fiducia ed i cuori di tanti cittadini, richiederebbe serietà, quella che non appartiene agli attuali governanti.
Giulianova merita altro e lavoreremo con la gente perché questo avvenga con impegno democratico, senza inganni e con onestà.
Il Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano, Indipendenti di Sinistra.
In questa giornata, dall'anno 1946, si ricorda la Liberazione d'Italia dal governo fascista e dall'occupazione nazista del paese e si celebra l’anniversario della Resistenza; una festività dedicata anche al valore dei Partigiani di ogni fronte che, a partire dal 1943, contribuirono al liberare l’Italia.
Fu, nel contempo, una guerra di liberazione contro gli invasori (i nazisti tedeschi) e una guerra civile (contro il collaborazionismo dei fascisti italiani). L’azione della Resistenza fu coordinata dai Comitati di Liberazione Nazionali (CLN), il primo dei quali sorse a Roma il 9 settembre 1943, mentre il Re e Badoglio fuggivano. Le formazioni partigiane si distinguevano per orientamento politico: vi erano le brigate Garibaldi (comuniste), le Matteotti (socialiste), quelle di Giustizia e Libertà (Partito d’Azione) e le numerose organizzazioni cattoliche, un innesto di correnti ideali diverse e complementari tra loro, destinate a permeare la cultura novecentesca e il primo quarto del XXI° secolo, i cui protagonisti furono capaci di guidare la Ricostruzione.
Con questo comunicato, vogliamo rammentare queste pagine storiche e dedicarle innanzitutto alle numerose famiglie, anche giuliesi, che hanno perso i loro cari in quegli anni bui e tremendi, rivolgendoci alle nuove generazioni perché sappiano e non dimentichino mai quali siano state le origini della nostra Democrazia.
Maggiormente in questo tempo che viviamo, alle prese con una spietata emergenza sanitaria che colpisce le nostre comunità e soprattutto tanti anziani, memoria storica della società, c’è la necessità di reagire, di far vivere lo spirito e la forza di unaNuova Resistenza, per sconfiggere e liberare il Paese dalla pandemia, risolvere presto ed in modo positivo le aumentate disuguaglianze sociali, ridare fiducia e slancio al nostro Paese, salvaguardando prima di tutto la salute dei cittadinie, con saggezza e lungimiranza, produrrele migliori risposte alle esigenze del tessuto socio-economico e culturale, senza futili ed egoistiche strumentalizzazioni al solo scopo di conseguire facili consensi elettorali.
La ricostruzione del nostro Paese passa attraverso l’impegno di tutti, nessuno escluso, ed oggi più che mai, vogliamo dire a tutti che i valori della nostra Costituzione e quelli della Guerra di Liberazione, costituiscono il punto di riferimento fondamentale per la nostra società, comprensibilmente scossa da paura e smarrimento, da cui al più presto dobbiamo uscirne. W il 25 aprile!!
Il Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Articolo Uno, Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano, Indipendenti di Sinistra.
Di fronte al polverone sollevato ad arte da Costantini e dalla sua maggioranza per confondere l’opinione pubblica va chiarito quanto segue.
Il dispositivo della Cassazione ha rigettato i ricorsi nei quali gli imputati avevano richiesto l’assoluzione per l’insussistenza dei reati contestati. Ne consegue che i reati accertati in primo e secondo grado da Tribunale e Corte d’Appello sussistevano.
È stato solo il troppo tempo trascorso dall’inizio del processo che ha fatto scattare la prescrizione dei reati con conseguente annullamento delle condanne. Se i reati non fossero stati commessi ci sarebbe stata l’assoluzione e non la prescrizione! Una storia che in Italia conosciamo troppo bene.
Il sindaco Costantini – che è pure assessore all’urbanistica - avrebbe dovuto facilmente capire, da tempo, ciò che noi del Cittadino Governante diciamo in sede politica dal lontano 2010: “Il progetto approvato viola le norme del Piano Regolatore”.
Un bravo politico, un politico che ha a cuore la sua città, dovrebbe percepire - in sintonia con la comunità che amministra - come un insulto al Kursaal l’abuso edilizio di palazzo Gavioli - ed agire di conseguenza a tutela del bene culturale Kursaal .
Certo non dovrebbe aver bisogno di aspettare la sentenza sulla misura della confisca dell’immobile, che non ha nulla a che fare con i provvedimenti amministrativi necessari per rimuovere l’abuso.
Ci sono i compiti della magistratura e ci sono i compiti dei politici, a ognuno la propria funzione. E in questo momento gli elementi per decidere sul piano politico-amministrativo ci sono già tutti.
A meno che al sindaco dello sfregio al Kursaal non importi nulla e stia temporeggiando, per poi applicare le nuove norme urbanistiche che insieme e in continuità con la Giunta precedente ha cambiato per rendere possibile il completamento del grezzo che da 10 anni fa bella mostra di sé nella zona di maggior pregio del lungomare monumentale.
Comunque, a breve, con una nuova nostra iniziativa consiliare, scopriremo al cospetto della cittadinanza se il sindaco e la sua maggioranza stanno dalla parte dell’urbanistica selvaggia.