Nel Consiglio Comunale del 26 febbraio, nella discussione dell’o.d.g. presentato dal Cittadino Governante con richiesta delle dimissioni del sindaco pro-tempore, la maggioranza consiliare, già civicae mutata in forme contrarie alla volontà popolare dei giuliesi, ha messo in onda uno spettacolo indecente, in cui ogni rappresentante delle liste d’appoggio ha letto il proprio “compitino” ispirato dal sindaco, approdato “con tutti gli onori”, nella Lega.
Ai cittadini vogliamo evidenziare alcune semplici ma drammatiche verità, ben illustrate dai consiglieri di opposizione, compresi i due consiglieri “originali” della Lega, a cui non si può che riconoscere, con il loro voto di assenso alla Mozione del CG e la ferma richiesta di dimissioni del sindaco, onestà intellettuale e coerenza:
L’attuale Sindaco di Giulianova, sabato scorso, a seguito di una lunga catarsi caratterizzata da estenuanti oscillazioni tra il partito post-fascista di Meloni e la Lega sovranista di Salvini, alla presenza del segretario regionale e di altri maggiorenti del partito, ha ufficializzato in una conferenza stampa l’ingresso nella Lega.
Tutti rammentano il peregrinare politico dell’attuale Sindaco di Giulianova:
Esponente provinciale di Forza Italia, subentrato nell’ultimo anno della passata consiliatura alla dimissionaria consigliera Laura Ciafardoni.
Mancata candidatura a Sindaco nelle elezioni del 2019 come rappresentante del centro-destra.
Candidatura conseguente a Sindaco con una coalizione, definita “civica”, composta da 96 candidati.
Eletto Sindaco con la più bassa partecipazione popolare al voto e con il minor consenso personale nella storia politica della città (questo “record” non lo ha citato mai!), peraltro affermando nel ballottaggio che votare lui significava sbarrare la strada al Leghismo nella nostra città e richiamando il suo antifascismo.
Annunciato passaggio a Fratelli d’Italia (è quasi fatta dichiarò lui stesso) - Adesione finale alla Lega.
L’attuale Sindaco di Giulianova, sabato scorso, a seguito di una lunga catarsi caratterizzata da estenuanti oscillazioni tra il partito post-fascista di Meloni e la Lega sovranista di Salvini, alla presenza del segretario regionale e di altri maggiorenti del partito, ha ufficializzato in una conferenza stampa l’ingresso nella Lega.
Tutti rammentano il peregrinare politico dell’attuale Sindaco di Giulianova:
Esponente provinciale di Forza Italia, subentrato nell’ultimo anno della passata consiliatura alla dimissionaria consigliera Laura Ciafardoni.
Mancata candidatura a Sindaco nelle elezioni del 2019 come rappresentante del centro-destra.
Candidatura conseguente a Sindaco con una coalizione, definita “civica”, composta da 96 candidati.
Eletto Sindaco con la più bassa partecipazione popolare al voto e con il minor consenso personale nella storia politica della città (questo “record” non lo ha citato mai!), peraltro affermando nel ballottaggio che votare lui significava sbarrare la strada al Leghismo nella nostra città e richiamando il suo antifascismo.
Annunciato passaggio a Fratelli d’Italia (è quasi fatta dichiarò lui stesso) - Adesione finale alla Lega.
Questa giunta comunale, ormai si può affermare senza ombra di dubbio, non rappresenta più l’espressione del voto dei giuliesi, una verità rafforzata dalle ulteriori post-adesioni di altri consiglieri ed assessori ai partiti del centro-destra.
Presentato questa mattina dal gruppo consiliare del Cittadino Governante un ordine del giorno avente per oggetto le dimissioni del Sindaco Costantini.
Al Sindaco Jwan Costantini
Al Presidente del Consiglio comunale Paolo Vasanella
Ai Consiglieri comunali
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: RICHIESTA DI DIMISSIONI
Dopo lunghe trattative e continue oscillazioni tra Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini, sabato scorso il segretario regionale D’Eramo ha ufficializzato in conferenza stampa l’ingresso del sindaco Costantini nella Lega.
Ricostruiamo il percorso politico di Jwan Costantini.
È stato un esponente di Forza Italia e nell’ultimo anno della passata consiliatura è subentrato come primo dei non eletti alla dimissionaria consigliera Laura Ciafardoni.
Quando il centrodestra non lo ha voluto candidare a sindaco ha schierato una coalizione civica ed ha messo in campo una costosissima campagna elettorale.
Al momento del ballottaggio si è presentato come candidato alternativo a quello della Lega, affermando che votare lui significava sbarrare la strada al Leghismo nella nostra città. Sono davvero tanti i cittadini che possono testimoniare di sue richieste di voto in nome dell’antifascismo e dell’antileghismo.
È diventato sindaco con appena 59 voti più del candidato della Lega Pietro Tribuiani.
Dopo lunghe trattative e continue oscillazioni tra Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini, è stato annunciato dal segretario regionale D’Eramo il passaggio ufficiale del sindaco Costantini alla Lega.
Il percorso politico di Jwan Costantini ha dell’incredibile.
Sappiamo che è stato per anni un esponente di Forza Italia. Sennonché quando il centrodestra non lo ha voluto candidare a sindaco si è inventato una sedicente coalizione civica ed ha messo in campo una costosissima campagna elettorale.
Al momento del ballottaggio si è presentato come candidato alternativo a quello della Lega che era sostenuto dai partiti di centrodestra affermando che votare lui significava sbarrare la strada al Leghismo nella nostra città.
Una volta eletto ha cominciato ad armeggiare per meglio collocarsi nei partiti con lo scopo di curare la propria carriera politica, pronto a svestirsi degli improvvisati panni del civismo. Per mesi abbiamo assistito alla misera trattativa che i media ci hanno raccontato. Sembrava fatta con Fratelli d'Italia, alla fine è approdato alla Lega di Salvini che evidentemente garantisce di più i suoi interessi personali. E così chi doveva sbarrare il passo alla Lega ha portato il Comune di Giulianova proprio nella “grande famiglia della Lega” (vedi tweet di Salvini).
Sarebbe questo il rinnovamento della politica promesso da Costantini in campagna elettorale?
Noi pensiamo che la buona politica debba impegnarsi per ben governare la propria comunità e non di usare il potere per acquisirne sempre di più a fini esclusivamente personali.
Senza ideali, senza coerenza, senza cultura, senza competenza, la politica muore e non garantisce il buongoverno alle comunità amministrate.
Chissà poi come si sentono quegli elettori che temendo la vittoria della Lega hanno sostenuto Costantini al ballottaggio facendolo diventare sindaco!
È evidente, infine, che con questa scelta Costantini ha spostato l’asse politico dell’amministrazione comunale molto a destra e tante sue scelte amministrative riecheggiano questa collocazione politica.
Davanti a questo nuovo quadro politico i cittadini attendono le analisi e le decisioni degli assessori e dei consiglieri di maggioranza.
Noi del Cittadino Governante dall’opposizione, continueremo ad impegnarci per il vero rinnovamento della politica in città.