Tante volte abbiamo denunciato la mancanza di decoro e pulizia nei luoghi pubblici centrali e periferici della nostra città.
Tante volte abbiamo denunciato la mancanza di decoro e pulizia nei luoghi pubblici centrali e periferici della nostra città.
Ci hanno sorpreso non poco le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale in risposta ai quesiti da noi sollevati in merito alla presenza dell’amianto nella scuola dell’infanzia di via Mattarella. È chiaro, quindi che in una scuola non ci deve essere amianto. Solo questo dà la sicurezza massima. Ma questo non è stato per anni.
Ci chiediamo:
1. Cosa ha fatto finora l’assessore alla Pubblica Istruzione Nausicaa Cameli che si occupa di scuole comunali da circa 7 anni?
2. Come mai il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della scuola in questione ing. Bonaduce (che ha preceduto l’RSPP attuale) per anni non si è accorto del grave problema esistente, pur essendogli state segnalate le condizioni di forte usura del pavimento?
3. Perché non è stato coinvolto il servizio di Igiene della ASL?
4. Perché per i rilevamenti ambientali non è stata interpellata l’ARTA (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente)?
5. Sono stati predisposti il controllo e l’eventuale piano di bonifica anche per la controsoffittatura che, forse, per la sua struttura è a rischio di impregnazione di fibre di amianto?
Riteniamo infine che debbano essere interessate, almeno a questo punto, il Servizio di Igiene e la Medicina del Lavoro della ASL affinché possano dare il loro contributo specifico in termini preventivi sulla necessità o meno di controlli alle persone che, frequentando quell’ambiente scolastico, sono state esposte finora al rischio di inalazione di fibre di amianto.
Con la tutela della salute non si scherza: leggerezze e superficialità non sono ammissibili.
A proposito della scuola di via Mattarella, in un recente comunicato dell’Amministrazione si leggeva:A questo punto chiediamo:
1. le misure correttive che dovranno essere apportate ai bilanci del 2014 e 2015 come incideranno sui bilanci successivi?
2. Quali saranno le ripercussioni sugli equilibri di bilancio e sul rispetto del patto di stabilità degli anni in questione e dei successivi tre?
3. Che credibilità ha il bilancio di Previsione del 2018 recentemente approvato?
Insomma quali sono le reali condizioni finanziarie del Comune di Giulianova? Siamo forse alla vigilia del dissesto finanziario, nonostante l’alienazione di importanti beni comuni?