“Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere” sono le parole del Presidente Giorgio Napolitano, che, quale primo cittadino d’Italia, ci invita ad andare a votare il 12 e 13 giugno. Noi raccogliamo con entusiasmo questa esortazione convinti, come siamo, che il referendum sia un importante momento di partecipazione per esprimersi su questioni essenziali. Votare, dunque, significa credere nel valore della democrazia; attraverso questo istituto, si garantisce ai cittadini l’espressione del proprio pensiero sui temi proposti.
Il Cittadino Governante ha valutato i quesiti pervenendo ad un orientamento che vogliamo esplicitare:
Quesito n.1 ACQUA PUBBLICA ( abrogazione dell’affidamento del servizio a operatori privati): noi votiamo SI perché l’acqua è un bene comune e, quindi, siamo contro la privatizzazione dell’acqua e contro la gestione dei servizi idrici da parte dei privati.
Quesito n.2 ACQUA PUBBLICA ( abrogazione del calcolo della tariffa secondo logiche di mercato): noi votiamo SI perché siamo contro il profitto nell’erogazione dell’acqua pubblica, ma favorevoli al recupero degli sprechi ed all’ottimizzazione della gestione e degli investimenti.
Quesito n.3 ENERGIA NUCLEARE: noi votiamo SI perché siamo contro la costruzione di centrali nucleari in Italia. Concordiamo con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica: “Il nucleare è un rischio enormee meno centrali ci sono, meglio è per la salute, non vale la pena di correre rischi così grandi”.
Quesito n.4 LEGITTIMO IMPEDIMENTO: noi votiamo SI perché siamo contrari al principio che il Presidente del Consiglio o un ministro possano chiedere di non comparire in tribunale nei processi che li riguardano. La legge è uguale per tutti.
Rivolgiamo a tutti i nostri concittadini un appello ad andare a votare e ad esprimere un SI ad ognuno dei quattro referendum. La vittoria dei SI avrà efficacia solo se si raggiunge il quorum: quindi è veramente molto importante partecipare tutti al voto di domenica 12 e lunedì 13 giugno.
Verranno spesi 1 milione e 300 mila euro (800.0000 euro del Comune e 500.000 euro della Regione) per i tanto attesi lavori di sistemazione della SS16. Crediamo sia l’occasione per far tornare ad essere Via Galilei e Via Turati (così si chiama da noi la SS16) il bel viale alberato che è stato fino agli anni 60, naturalmente curando anche gli aspetti della sicurezza e della funzionalità con la costruzione di marciapiedi e sottoservizi a partire da quelli riguardanti le acque bianche. Qundici giorni fa, per la discussione del Bilancio di previsione del 2011, chiedemmo il progetto di questa importante opera pubblica, non ci fu dato in quanto ci fu detto che il progetto definitivo non c’era ancora. Ciò naturalmente ha dell’incredibile, soprattutto se ogni giorno si ripete che “i lavori partiranno subito dopo l’approvazione del Bilancio comunale”.
L’amministrazione comunale sostenuta da una maggioranza (non proprio granitica) ha respinto la proposta de Il Cittadino Governante di trasformare Piazza Dalla Chiesa in un luogo da favola. E dire che quel progetto, che si basa sulla conferma integrale come spazio pubblico dell’intera piazza e sulla completa salvaguardia di tutto il paesaggio collinare retrostante, approdava in consiglio comunale sull’onda di un grande successo ottenuto due mesi fa in un’affollata assemblea cittadina, quando fu pubblicamente presentato nei dettagli il progetto di riqualificazione della piazza e di riconversione del mercato coperto in spazio polifunzionale per i giovani e mercato dei prodotti agricoli locali. In genere i politici accorti e sensibili alle istanze dei cittadini guardano con rispetto e attenzione momenti di partecipazione così significativi. La piazza e tutta l’area circostante, infatti, a leggere bene le linee di indirizzo date dalla Giunta, sono seriamente minacciate dall’ennesima colata di cemento, da altro asfalto, da strutture collinari impattanti e inutili, dal caos del traffico.
Torniamo a parlare della nostra proposta per riqualificare e valorizzare Piazza Dalla Chiesa, con la Mozione consiliare dal titolo: PROPOSTA DI ABBELLIMENTO DI PIAZZA DALLA CHIESA, DI TUTELA DEL PAESAGGIO CIRCOSTANTE E DI RICONVERSIONE DEL MERCATO COPERTO CON REALIZZAZIONE DEL “MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI” E DELLA “CITTADELLA CREATIVA” PER I GIOVANI. La Mozione sarà discussa in Consiglio Comunale nella serata di mercoledì 25 giugno. Questa iniziativa fa seguito alla partecipata assemblea cittadina promossa dalla nostra associazione al Kursaal, quando fu presentato un progetto di abbellimento di questa stupenda piazza incastonata in uno scenario paesaggistico incantevole e di realizzazione di un centro polifunzionale per i giovani e del nuovo mercato per i prodotti agricoli. In quell’assemblea furono riscontrati l’apprezzamento di tanti cittadini messi, finalmente, nella condizione di dire la propria su un tema rilevante e l’attenzione di esponenti politici di maggioranza ed opposizione.
L’Italia è un Paese dove si stima una perdita da parte dello Stato di circa 100 miliardi l’anno a causa dell’evasione fiscale. L’attuale Governo con il Federalismo fiscale impoverisce sempre più le casse comunali. In simili condizioni, che andrebbero adeguatamente affrontate a livello nazionale, è ancora più doveroso per le amministrazioni comunali che non vogliano penalizzare le città e i cittadini attuare una rigorosa ed equa politica delle entrate ed una razionale e qualificata politica della spesa. Questo è il Buongoverno. Purtroppo, non è il caso di Giulianova.
Nel Bilancio del 2011 analizzando le Entrate si riscontrano cospicui mancati introiti (legati all’elusione fiscale e ad una gestione politico-amministrativa poco attenta agli interessi generali in campo urbanistico e nelle alienazioni), lievitano, inopportunamente, alcune imposte come il canone di occupazione del suolo pubblico (in Centro Storico è aumentato del 50%) e compare il nuovo balzello quotidiano dei parcheggi a pagamento.
Anche nella Spesa (complessivamente circa 26 milioni di euro) ci sono sprechi significativi e siccome la spesa per i rifiuti, per il personale, per i mutui, per il Consorzio Ambito Sociale Tordino e per l’energia elettrica ammonta a 17.239.000, cioè circa i 2/3 della spesa corrente, si capisce che già concentrandosi su queste voci si potrebbe ridurre e qualificare di molto la spesa complessiva.