Ancora una volta la Giunta Mastromauro impone la convocazione di consigli comunali di peso nell’imminenza di importanti festività: per il 22 dicembre (tre giorni prima di Natale) e per il 29 dicembre (tre giorni prima di Capodanno) sono previsti due consigli comunali con all’ordine del giorno importanti punti riguardanti l’urbanistica e le società partecipate del Comune. Abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio Comunale Nello Di Giacinto se non trovasse più giusto, per rispetto dei consiglieri comunali (che devono adeguatamente prepararsi) e dei cittadini (che devono essere favoriti nella partecipazione alla vita pubblica), spostare di 15 giorni le convocazioni, osservando una logica pausa in occasione delle festività natalizie. Egli ha condiviso le argomentazioni addotte ma, non dimostrando alcuna reale autonomia, ha obbedito, come al solito, ai diktat del sindaco. La scelta imposta dalla maggioranza non ci pare casuale. E’ la riproposizione di un copione già noto: il tentativo, da una parte, di soffocare un maturo e consapevole confronto democratico e, dall’altra, di penalizzare informazione e partecipazione.
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E’ arrivato il grande freddo ed i venditori dei prodotti agricoli locali, sfrattati a marzo dalla struttura del mercato coperto in Piazza Dalla Chiesa, continuano ad essere confinati insieme ai loro clienti sul versante nord della Piazza a patire un disagio che potrebbe preludere ad una triste fine della loro attività. Tutto ciò nonostante in un comunicato stampa, diffuso all'indomani della chiusura, il Sindaco avesse dichiarato che i lavoratori sarebbero prontamente rientrati subito dopo aver sistemato i locali. Noi crediamo, che l'amministrazione comunale, non sia assolutamente intenzionata a far rientrare i lavoratori, ma al contrario abbia intenzionalmente condotto la struttura verso una situazione di abbandono e degrado fino alla chiusura per poter più facilmente procedere alla sua alienazione. Un po’ ovunque c'è un forte impegno delle amministrazioni per sostenere e incrementare l’agricoltura locale e la vendita delle varie tipicità alimentari attraverso la realizzazione di strutture per i mercati della terra a "Km zero". A Giulianova la Giunta Mastromauro va controcorrente. Invece di premiare i preziosi operatori per la qualità del servizio che offrono li caccia via, cinicamente, dalla struttura coperta e li penalizza, nonostante per molti di loro sia l'unica fonte di reddito.
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Giovedi 9 dicembre ancora un consiglio comunale sul complesso tema dei Rifiuti e come al solito la notevole mole della documentazione è stata consegnata solo 48 ore prima. Da parte del nostro consigliere Franco Arboretti è stato espresso un giudizio politico fortemente critico nei confronti della maggioranza per aver cercato di far credere, attraverso le dichiarazioni del sindaco, che non esisteva un problema Cirsu e che tutto era a posto.Il sindaco, come è solito fare, purtroppo, ha affermato che lui è abituato a dire la verità e a risolvere i problemi mentre gli altri fanno solo chiacchiere e demagogia. Il dibattito consiliare, seppur coartato, ha dimostrato molto chiaramente, anche questa volta, che non è così e che, anzi, accanto alle motivate critiche giungono puntuali le proposte costruttive de Il Cittadino Governate, sistematicamente ignorate, però, da una maggioranza chiusa, poca attrezzata e presuntuosa. Ma i fatti ci danno inequivocabilmente ragione, vi consigliamo pertanto, di seguire nel link sottostante, in particolare, l’ intervento del consigliere de Il Cittadino Governante Franco Arboretti, la replica del Sindaco e la controreplica del nostro consigliere: capirete molte cose su chi ci amministra e su come siamo amministrati.
Nell’ultimo consiglio comunale, nella manovra di assestamento del Bilancio comunale è emerso il notevole incremento della spesa per la pulizia della città: dai 3,8 milioni circa previsti a maggio si è passati ai 4,8 milioni circa. Incredibilmente, nonostante la raccolta differenziata porta a porta sia iniziata nel 2007 per circa metà della popolazione giuliese, e nonostante si sia estesa ormai a quasi tutta la città da circa 6 mesi, invece di cominciare ad avere i primi benefici economici, i cittadini continuano a pagare sempre di più!
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L’avevamo detto nel maggio scorso in occasione della discussione sul Bilancio di previsione 2010: “quel faraonico piano è irrealistico, non è compatibile con le casse comunali”. Avevamo ragione: in vista della manovra di assestamento del bilancio comunale, le opere, inizialmente una ventina, si sono ridotte a cinque; i mutui da contrarre da oltre 8 milioni sono scesi di euro a circa 1 milione e mezzo. Si trattava, quindi, di trionfalismo e propaganda: il solito vecchio modo di fare politica, pieno di demagogia. E’, ormai, da irresponsabili continuare ad indebitare il Comune contraendo un numero eccessivo di nuovi mutui. Occorre provvedere innanzitutto alla Manutenzione ordinaria e straordinaria, completare le opere incompiute e poi programmarne altre realmente utili e ben fatte. Ma secondo una visione strategica e innovativa, e soprattutto da finanziare gradualmente negli anni senza sovraccaricare l’ente e quindi i cittadini di eccessivi esborsi per interessi passivi (soldi pubblici che se ne vanno in fumo!). Attualmente essi toccano vette insopportabili: ogni anno (e per molti anni ancora sarà così), si volatilizza oltre un milione di euro in interessi passivi. Occorre al più presto invertire la tendenza perché sono risorse importanti sottratte a tanti servizi che sono in sofferenza. Negli interventi del nostro rappresentante in Consiglio si potranno conoscere le motivazioni delle nostre critiche e le proposte alternative (quali opere, con quali criteri, come finanziarle). Nel corso del Consiglio sono stati toccati anche i temi della Rinegoziazione dei mutui, dell’Indagine giudiziaria sui loculi cimiteriali, del Piano chioschi. In ognuno di essi il nostro gruppo ha dato un importante contributo al dibattito consiliare che vi invitiamo a rivivere cliccando nel link qui sottostante.